"L'inutile remake di Total Recall è uscito oggi nelle sale cinematografiche statunitensi e andrebbe re-intitolato Total Disaster. Intendiamoci, nessuno si aspettava un capolavoro da Len Wiseman,il regista di due episodi di Underworld, ma questo soporifero action movie che usa meno del 5% del codice sorgente (= il racconto "Memoria Totale" di Philip K. Dick), ci costringe a rivalutare il primo adattamento del 1990, diretto da Paul Verhoeven ed interpretato dal Gubernator Arnold.
Considerando anche il flop di Prometheus, di questi tempi agli appassionati di fantascienza non resta che ricorrere a Vimeo. Segnalo - a quei tre che non l'abbiano ancora visto - "SIGHT" (visione), brillante cortometraggio diretto da due studenti israeliani, Daniel Lazo ed Eran May-raz ("ho visto il futuro dell'horror...") . Progetto di fine anno per il programma di Visual Communications della Bezaleal Academy of Arts di Gerusalemme, "SIGHT" è ambientato in un prossimo futuro in cui la realtà aumentata - sotto forma di lenti a contatto "smart" - è diventata comune come lo smartphone oggi, integrando social network, internet, televisione e videogame. Nello specifico, il corto mette in scena un incontro romantico tra Patrick, un programmatore del Google della situazione, Sight Systems (Ori Golad) e Daphne (Deborah Aroshas), prossima a raggiungere il quinto livello di Marathon Master, il Nike+ di domani.
Quasi un adattamento dell'eccellente Storia d'amore vera e super triste di Gary Shteyngart, "SIGHT" descrive alcune delle implicazioni più sinistre di un mondo in cui gli esseri umani raggiungeranno quel livello di trasparenza senza frizione che Mark "Dumb Fucks" Zuckerberg invoca ogni volta che sale su un palco. Gli esseri umani tecnologicamente aumentati ricorrono al supporto della gruccia tecnologica - la versione 2.0 di Project Glass- per interagire con i propri simili. Il nostro anti-eroe, per esempio, si serve dell'app "Wingman" per portare a termine con successo l'incontro. Il riconoscimento facciale, l'integrazione con Facebook, l'analisi dei pattern vocali sono soluzioni tecnologiche tutt'altro che fantascientifiche. Detto altrimenti, "SIGHT" anticipa il nostro futuro assai meglio del cinema hollywoodiano contemporaneo. Si noti, per altro, che molti di questi elementi erano già presenti in un sottovalutato romanzo cyberpunk del 2002 di M.T. Anderson, "Feed" (tradotto in italiano da Fabbri nel 2005).
Tuttavia, l'aspetto più intrigante della distopia del duo May-raz e Lazo riguarda il destino dell'interior design in un mondo "aumentato". Le proiezioni interattive delle lenti a contatto sulle pareti dell'appartamento e su ogni altra superficie rendono ridondanti oggetti e decorazioni "concrete". "SIGHT" offre un'altra anticipazione succosa: gli artisti di domani saranno essenzialmente digitali e il loro compito consisterà nel rendere interattivi i quadri e le sculture prodotte nel ventesimo secolo. In "SIGHT" fa infatti capolino "Notte Stellata" di Vincent Van Goghnell'interpretazione/appropriazione dinamica di Petros Vrellis:
Vita grama anche per i camerieri dei ristoranti: basta battere gli occhi per ordinare e per pagare il conto. "SIGHT" si apre con il perfido programmatore impagnato a una versione AR di un simulatore di volo che ricorda Pilotwings (Nintendo). L'imperativo ludico non si limita ai videogame propriamente detti: la raccolta di badge e achievements (in bella vista nel salotto, come le teste degli animali impagliati) si estende a ogni aspetto della vita quotidiana. Per chi ancora non ne fosse convinto, un mondo impregnato di gamification è un mondo malato. E se pensate che Cooking Mama possa rendere divertente la cucina, allora vi meritate davvero Jane McGonigal." (Matteo Bittanti, WIRED)
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