"Come ti reinvento il videogioco. A due anni di distanza dall'introduzione sul mercato, i fans di Just Cause 2 aggiungono la modalità di gioco collettiva.Massicciamente collettiva. Quel che segue è puro caos. Caos creativo.
Avete mai visitato l'isola tropicale di Panau, nel Sud-Est asiatico? E' uno dei luoghi più incantevoli del mondo. Ha una superficie di oltre 1035 chilometi quadrati, una ricca vegetazione, una variegata fauna. Le zone artiche si alternano ad immense aree desertiche. Le foreste alle montagne. Le spiagge alle cascate. Ha una lunga storia: è stata colonizzata dai portoghesi, dagli olandesi e dagli inglesi, prima di acquistare la piena indipendenza. La capitale, Panau City, è una moderna metropoli di circa 1.2 milioni di abitanti governata da Fatimah Ummah, in carica dal 2006. Fondata dagli olandesi nel 1651, Panua City è stata ribattezzata New London dai coloni britannici nel 1658.
Dimenticavo. Panau non esiste. O meglio, esiste solo sugli schermi dei computer e dei videogiochi. Il che è come dire che per alcuni - me compreso - è più vera dei luoghi cosiddetti "reali". Panau è iper-reale. Per chi non lo sapesse, Panau è l'ambientazione di Just Cause 2, un brillante open-world action game sviluppato da Avalanche Studios nel 2010 e distibuito da Square Enix.
Dimenticavo. Panau non esiste. O meglio, esiste solo sugli schermi. Il che è come dire che per alcuni - me compreso - l'isola che non c'è è più vera dei luoghi cosiddetti "reali", tipo Palau, in Sardegna. Panau è iper-reale. Per chi non lo sapesse, Panau è l'ambientazione di Just Cause 2, un brillante open-world action game sviluppato da Avalanche Studios nel 2010 e distribuito da Square Enix.
Oggi, a due anni di distanza dalla sua prima "apparizione", Panau è diventata una meta del turismo di massa. Il merito è di un gruppo di appassionati che ha aggiunto una modalità di gioco collettivo assente nell'originale. Massicciamente collettiva. Grazie a un geniale mod, che potete scaricare gratuitamente, la versione PC del celebre sandbox game ora supporta fino a mille giocatori contemporaneamente. Come potrete immaginare, questa innovazione sbarazzina è la ricetta perfetta per un disastro ambientale senza precedenti.
L'isola di Panua. Le zone rosse indicano i decessi virtuali (fonte: JCMP)
Venti minuti dopo il lancio ufficiale della modalità multiplayer, 1800 giocatori si sono collegati simultaneamente, massacrandosi a vicenda come impone la tradizione. Non male. E durante la beta che ha avuto luogo lo scorso weekend, 22,420 giocatori hanno preso parte all'allegro sterminio, morendo in tutto 383,875 volte, un decesso ogni 2.2 secondi. Come abbiamo scritto qualche tempo fa, non è bello morire nei videogame.
Dopo il brillante upgrade di Grand Theft Auto IV messo a punto dal francese Haysam Keilany (ne avevamo parlato qui), un altro gruppo di modders reinventa le regole, trasformando un gioco in single player in quello che ora è diventato un MMOG (massively multiplayer online game) a tutti gli effetti. Come dire: l'industria ufficiale procede per inerzia? I programmatori sono pigri? I publisher non hanno più idee? Non resta che affidarsi al fandom." (Matteo Bittanti, WIRED)
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