"Il sito norvegese Peace Research Institute di Oslo (PRIO) documenta da diverse decadi il commercio delle armi a livello mondiale, riportando i dati forniti da circa 250 nazioni che importano ed esportano armamenti di piccolo calibro per uso civile e militare nonché munizioni. Il progetto è noto come M.A.D., acronimo di Mapping Arms Data e a tutt'oggi include oltre un milione di dati raccolti tra il 1992 e il 2010. Numeri da paura.
PRIO offre anche rudimentali servizi di cartografia digitale che visualizzano attraverso mappe i flussi commerciali della distruzione di massa. Che l'Italia fosse uno dei più importanti produttori di armi è risaputo, ma vedere il giro d'affari attraverso le nuove mappe interattive messe a punto da Google in collaborazione con Igarape Institute non si può restare indifferenti di fronte al micidiale potenziale distruttivo Made in Italy. [Ulteriori informazioni sulla metodologia usata da Google & Igrape sono disponibili qui (PDF)].
Date un'occhiata alle statistiche che si riferiscono al mercato italiano.. Complessivamente, nel 2010 il Belpaese ha esportato merci pari a un valore di 379,872,183 dollari. Non solo: il commercio è diretto verso nazioni in cui i diritti umani sono sistematicamente violati e nelle aree di maggiore tensione, dal Nord Africa al Medio Oriente fino al sub-continente indiano (queste ultime informazioni, per la cronaca, sono disponibili solo sul sito norvegese). Nel 2011, la situazione è ulteriormente peggiorata. Come si legge nel Rapporto 2012 sul commercio di armi rilasciato dal Governo, nel 2011 “si è avuto unn incremento pari al 5,28%, del valore delle autorizzazioni alle esportazioni, al netto delle autorizzazioni per i programmi intergovernativi, e si è riscontrato un significativo aumento delle autorizzazioni per i programmi intergovernativi di cooperazione rispetto all’anno precedente che di fatto ha riportato i valori ai livelli del 2009” (Governo Italiano)
Immagine: Peace Research Institute
Le visualizzazioni di Google - che fanno parte del progetto Google Ideas INFO (Illicit Networks, Forces in Opposition)- ricordano le infografiche futuristiche degli agenti della CTU di "24" o dei film d'azione hollywoodiani. A proposito di cinema... Vi ricordate della sequenza iniziale di Lord of War(Andrew Niccol, 2005)?
Se non altro, lo sciroppo visivo dei designers di Mountain View incoraggia qualche riflessione di natura extra-tecnologica. Talvolta l'eye candy può diventare un eye opener. [Fonte: Jason Hoberholtzer, Forbes]" (Matteo Bittanti, WIRED)
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