Una versione ridotta di questo articolo stata pubblicata sul numero di giugno di Rolling Stone Italia:
"Per colpa di gente come James Bridle e Bruce Sterling, la Nuova Estetica pixel domina l'immaginario transludico nonché le "conversazioni" su Twitter. Lo conferma Fez, il bizzarro gioco a piattaforme del canadese Phil Fish altrimenti noto come Polytron Corporation, che aggiorna e insieme reinventa cose che erano già vecchie negli anni Novanta su Amiga. Perché se oggi non sei retromaniaco, non sei nessuno.
In questo giochino, manipoliamo Gomez, un omino con il berretto rosso che vive in un mondo colorato e cubettoso. L'inaspettata apparizione di un monolite kubrichiano produce una rivoluzione copernicana. L'introduzione della terza dimensione nel piattume generale ci cambia la vita e, no, non ci stiamo riferendo alla già dimenticata console portatile Sony.
Dopo un lustro di promesse, premesse e false partenze, Fez è finalmente disponibile in esclusiva per Xbox tresessanta in formato download. Dal produttore al consumatore senza passare per il negozio. E' il futuro, fidatevi. Indie d'autore per hipsters digitali che ostentano playlist chiptune sull'iPod, Fez piace alla gente a cui piace Limbo, Braid, Super Meat Boy, VVVVVV e Cave Story. Fez attesta che nonostante Call of Duty, FIFA e Final Fantasy, il medium videoludico ha effettivamente qualcosa da dire. Qualcosa di magico e rivoluzionario.
Fez ti cambia la prospettiva sulle cose, sulla gente. Letteralmente. E' stato downloadato oltre centomila volte dal lancio e la cifra impressiona alla luce del fatto che i nativi digitali soffrono tutti di attention deficit disorder. S'ispira alla filosofia del "subtractive design" di Fumito Ueda (Ico) e al minimalismo di Dieter Rams. Less is more, no?
Idiosincratico, ingegnoso, a tratti incomprensibile, sempre incomparabile, è insieme arcaico e arcade, esoterico ed estroso. Parafrasando il celebre game designer britannico Winston Churchill, si tratta di un rompicapo, avvolto in un mistero, dentro un enigma. Ci sono videogame che presentano zone meandiche, Easter eggs e passaggi segreti...
...E poi c'è Fez, un'accozzaglia di zone meandiche, Easter eggs e passaggi segreti che da lontano pare un videogame. In realtà, è molto di più: è un esercizio di geometrica follia (cfr. echochrome). Di piu', di piu': Fez è l'adattamento non autorizzato di Flatlandia di Edwin A. Abbot.
Come le smart drugs e il viagra cerebrale, Fez stimola il cervello. Non si tratta tanto di una semplice esperienza ludica, quanto di un nuovo linguaggio. Dai, parliamone." (Matteo Bittanti, Rolling Stone)
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