Milano ha un disperato bisogno di servizi di prim'ordine come ZipCar:
"ZipCar rappresenta un cambio di paradigma: non si tratta di un tradizionale servizio di noleggio, ma di car sharing. A differenze di Hertz, Avis, Dollar e soci, le auto sono disseminate nel tessuto urbano, agli angoli delle strade, nelle stazioni di benzina, esattamente come in DRIVER: San Francisco. Grazie a ZipCar - attivo a San Francisco dal 2005 - ho guidato decine e decine di differenti modelli negli ultimi anni. I miei preferiti? Honda Civic Hybrid ma anche Toyota Prius Plug-in Hybrid. Guidare senza inquinare, quasi un ossimoro. Da circa due anni, ZipCar offre veicoli elettrici a noleggio in tutta San Francisco che raggiungono le 40 miglia (70 chilometri) con un pieno di watt. Per ricaricare la batteria non occorre fare altro che raggiungere una delle stazioni di ricarica - di solito mi servo di quella situata di fronte al San Francisco City Hall." (Matteo Bittanti, WIRED)
Come scrive Luca Zucconi sul Sole 24 Ore:
"Siamo nel centro della città più industrializzata d'Italia [Milano, ndt] con 200 colonnine, a due passi da una sede distaccata del comune, nel giorno di blocco totale del traffico. Come si legge su Ecoo, le colonnine a Milano sono sprovviste di lettore di carta di credito e bancomat, e non è neppure possibile inserire denaro cash. Manca anche qualsiasi riferimento telefonico, men che meno un numero verde che possa aiutare chi si trova di fronte al punto di ricarica. Non sono sufficienti nemmeno 25 minuti di telefonate, al comune, all'ATM e persino alla polizia locale, per capire come pagare un pieno e sopratutto per avere un riferimento per chiedere cosa devo fare. Successivamente scopro sul sito dei fornitori di energia che per pagare occorre preventivamente compilare un modulo online e farsi consegnare una carta con abbonamento a tempo determinato rinnovabile ogni tot. Se non hai la carta, insomma, col piffero che puoi ricaricare l'auto elettrica che non inquina."
Milano non finisce mai di stupirmi. Negativamente.
La debacle dell'auto elettrica e' persino piu' esilarante dei parcheggi gratta-e-vinci.
Epic fail, Milano.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
"Non vorrei sbagliarmi ma anche per il bike sharing a Milano vale un meccanismo simile a quello che descrivi. Per fare un paragone sulle "best practices".. di recente sono stato a Melbourne dove esiste un progetto di bike sharing esteso a tutta la citta' che permette di affittare una bicicletta senza registrazione e tramite carta di credito. Siccome in Australia e' obbligatorio il casco per girare in bici, e' possibile acquistarne uno - solitamente a pochi metri di distanza - in qualsiasi commodity store aperti 24 ore su 24 per la cifra di 5 dollari. Oppure presso comunissime vending machine. Il casco "disposable" puo' essere restituito e si ottiene indietro 3 dollari. Ah - il casco e' marchiato "Melbourne" e non e' affatto male. Io me lo sono riportato a casa come souvenir e lo uso tuttora.Check it out. Anche qui." (David Boardman)
Non vorrei sbagliarmi ma anche per il bike sharing a Milano vale un meccanismo simile a quello che descrivi. Per fare un paragone sulle "best practices".. di recente sono stato a Melbourne dove esiste un progetto di bike sharing esteso a tutta la citta' che permette di affittare una bicicletta senza registrazione e tramite carta di credito. Siccome in Australia e' obbligatorio il casco per girare in bici, e' possibile acquistarne uno - solitamente a pochi metri di distanza - in qualsiasi commodity store aperti 24 ore su 24 per la cifra di 5 dollari. Oppure presso comunissime vending machine.
Il casco "disposable" puo' essere restituito e si ottiene indietro 3 dollari. Ah - il casco e' marchiato "Melbourne" e non e' affatto male. Io me lo sono riportato a casa come souvenir e lo uso tuttora.
Check it out: http://www.abc.net.au/news/stories/2010/10/13/3036941.htm?site=melbourne
Posted by: David Boardman | 01/04/2012 at 06:56 PM